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Centro Internazionale Vittorio Podrecca, Teatro delle Meraviglie Maria Signorinelli



Il Centro Internazionale "VITTORIO PODRECCA-TEATRO DELLE MERAVIGLIE DI MARIA SIGNORELLI”  comprende una piccola parte dell’intera COLLEZIONE MARIA SIGNORELLI di Cividale del Friuli.

Le marionette, i burattini e tutti i pezzi esposti sono stati dichiarati “di eccezionale interesse culturale “ dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Essi aprono la strada a un percorso conoscitivo e di studio su quello che ha significato, nei secoli, il Teatro di figura in Italia e nel mondo. L’allestimento degli spazi espositivi mostra sia la storia della Compagnia dei Piccoli di Vittorio Podrecca, sia la personalità di Maria Signorelli, artista e intellettuale, la cui sensibilità ha consentito negli anni ‘60 di salvare gran parte dei materiali legati alla Compagnia di Podrecca, sottraendoli alla dispersione e all’oblio. Vittorio Podrecca e Maria Signorelli esemplificano anche due modalità del Teatro di figura, la marionetta e il burattino, che costituiscono storicamente uno dei vanti culturali del nostro Paese. La storia di Podrecca si interseca con quella della sua famiglia e della città di Cividale e consente di ripercorrere i fatti salienti dell’Italia a cavallo tra XIX e XX secolo, un periodo foriero di avvenimenti storici e culturali importanti per la nostra nazione. Da sempre, del resto, la storia delle marionette e dei burattini si intreccia con vicende storiche importanti, raccontando a suo modo, come in un odierno cinegiornale, le battaglie e le rivoluzioni che hanno cambiato il nostro destino, hanno diffuso culture e modi di essere, modificato stili di vita e di sentire, amplificato esigenze sociali e culturali del nostro Paese. I burattini di Maria Signorelli, per parte loro, costituiscono una particolare accezione dell’arte figurativa del Novecento italiano, nati come sono dalle suggestioni delle avanguardie artistiche e teatrali degli inizi del secolo.

Artista tra le più rappresentative del teatro di figura del XX secolo, Maria Signorelli, nata a Roma il 17 novembre del 1908, visse sin dall’infanzia in un ambiente ricco di stimoli culturali. A vent’anni creò i suoi primi Fantocci, sculture morbide, nate da molteplici suggestioni, che furono esposti a Roma, Parigi e Berlino. Scenografa per il Teatro degli Indipendenti di Anton Giulio Bragaglia e poi per il Teatro delle Arti di Roma, nel 1937 si avvicinò al Teatro di figura creando alcune marionette. Nel 1939 sposò il pedagogista Luigi Volpicelli e nel 1947 fondò la compagnia L’Opera dei Burattini, cui collaborarono nel tempo attori, pittori, scenografi, compositori e registi di vaglia. Prese vita un repertorio di grande poesia, che mise in scena spettacoli come Re cervo (Gozzi), La Favola del pesciolino d’oro (Puškin), L’Usignolo e la rosa (Wilde), La Tempesta (Shakespeare), Faust (Bonneschk), L’Inferno (Dante), La Rivoluzione francese (Ceronetti), Antigone (Brecht). Il suo particolare virtuosismo nel concepire burattini danzanti rese celebri balletti come Cenerentola (Prokof'ev), El Retablo de Maese Pedro (De Falla) e La Boîte à joujoux (Debussy). All’intensa produzione (159 spettacoli), alle centinaia di burattini creati con soluzioni geniali e nel contempo semplici e raffinate, l’artista affiancò l’impegno didattico: insegnò dal 1972 nel corso di teatro di animazione appositamente istituito per lei dal DAMS di Bologna, creò trasmissioni radiofoniche e televisive. Conferenziera sul Teatro di figura in Italia e all’estero, fu autrice di vari libri, tra cui Il gioco del burattinaio (1978), e di svariati articoli. Con la sua importante collezione (migliaia di pezzi dal XVIII al XX secolo), ha ideato e curato un gran numero di mostre in Italia e all’estero. Membro del Consiglio mondiale dell’UNIMA e fondatrice dell’UNIMA-Italia (1980), di cui è stata a lungo Presidentessa onoraria, Maria Signorelli si è spenta a Roma il 9 luglio 1992.
Vittorio Podrecca, nato nel 1883 a Cividale del Friuli e scomparso nel 1959 a Ginevra, è stato il più grande impresario e regista italiano di una compagnia di marionette. Era figlio di Carlo, avvocato e scrittore (La Slavia Italiana, 1884), e fratello di Guido, giornalista e politico, noto per essere stato, assieme a Filippo Turati e Andrea Costa, uno dei fondatori del Partito Socialista Italiano. Laureatosi in Legge, Vittorio collaborò e diresse alcune riviste di informazione e critica musicale; in seguito divenne segretario del Conservatorio di Santa Cecilia a Roma. Fu proprio qui che fondò a Palazzo Odescalchi , nel 1914, il Teatro dei Piccoli, che ben presto, grazie alle numerosissime tournée all’estero, divenne celebre in tutto il mondo. Il suo teatro, che arrivò a contare fino a mille marionette, portò sulla scena, di volta in volta, brevi opere musicali composte talora appositamente (ad esempio, La Bella addormentata nel bosco di Ottorino Respighi), riduzioni liriche o in prosa, favole, caricature e danze folcloristiche italiane e straniere, in una cornice scenica che si avvaleva di pittori divenuti poi notissimi (tra gli altri, Enrico Prampolini). Fra le marionette più celebri inventate dalla Compagnia dei Piccoli sono il soprano Sinforosa Strangolini e il pianista Piccolowsky: quest’ultimo chiudeva di solito lo spettacolo, eseguendo al pianoforte una sonata, vero e proprio capolavoro della tecnica marionettistica. Fecero parte della compagnia dei Piccoli i più grandi marionettisti italiani dell’epoca (Gorno Dall’Acqua, Braga, Santoro, ecc.). Il merito di Vittorio Podrecca è stato quello di aver saputo riunire tradizione e innovazione, portando sui palcoscenici mondiali l’arte italiana. Seppe anche innestare sulle vecchie tradizioni marionettistiche un senso raffinato d’arte, allestendo spettacoli su soggetti tratti da Shakespeare, Gozzi e autori moderni, su musiche di Rossini, Mozart, Donizetti, Paisiello.


IL PERCORSO ESPOSITIVO

Scale: lungo le scale è riprodotta la scomposizione di parti del manifesto più usato per pubblicizzare gli spettacoli della compagnia dei Piccoli realizzato dallo scenografo Bruno Angoletta.


PRIMO PIANO (sala a destra) – Studio di Maria Signorelli

Si tratta di una ricostruzione non filologica dell’ambiente in cui Maria Signorelli concepì tante delle sue opere. E’ stato riproposto il fondale di Paolo Tommasi per lo spettacolo Il Canto di Spagna (1954), e su apposito supporto espositivo è collocato il burattino a stecca e a dita della Spagnola. Domina la stanza una teatrale ricostruzione del grande armadio utilizzato a Roma da Maria Signorelli come contenitore espositivo per i suoi burattini. Le ante dell’armadio fungono da “schermo”: vi è narrata la storia dell’artista. All’interno dell’armadio sono collocati più di cento burattini realizzati da Maria Signorelli. Bellissimo anche il Pagliaccio Pupo napoletano della fine del XIX sec- inizi del XX sec. che Maria Signorelli teneva nello studio. Nelle vetrine sono esposti i fantocci creati da Maria Signorelli: la coppia per il Grillo del Focolare di Dickens del 1930, Le siracusane di Teocrito del 1931 e i Ballerini di Tango del 1929. (sala a sinistra) – Sala Vittorio Podrecca Su una delle pareti si trova una gradinata espositiva a tre altezze ricavata dagli originali “praticabili” della Compagnia dei Piccoli di Podrecca - consegnati dal Teatro Stabile Friuli Venezia Giulia. La gradinata è dotata di piani trasparenti dove sono collocati riproduzioni di spartiti, copioni, contratti dell’epoca, nonché alcune delle famose marionette di Podrecca quali Pagliacci, il Domatore di Leoni, la Messicana, Colombina, il Trampoliere. Sulle pedane le celebri marionette facenti parti degli spettacoli l’Orchestra viennese, Pierrot sulla luna, I clown (Varietà 1915-1930); segue la riproduzione di Humphrey Bogart degli Anni Quaranta, e i negretti Bil Bol Bul (Les Rois du Jazz). Sulla quarta parete scorrono immagini relative al documentario realizzato sulla storia di Vittorio Podrecca e La Compagnia dei Piccoli


SECONDO PIANO Sala del Ponte della Compagnia dei Piccoli di Podrecca
La sala è dominata dal ponte di scena, concesso dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, fondamentale castello di manovra nel teatro di marionette. Il fondale appena restaurato dello spettacolo Pinocchio, si riferisce alla scena della Balena. Assieme alla marionetta di Pinocchio possiamo ammirare i tre dottori Il Corvo, Il Gufo, Il Grillo e il Grillo Parlante (questa ultima marionetta, mai esposta, è stata tra l’altro appena restaurata con il contributo dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Friuli Venezia Giulia). Accanto al Diavoletto e ai Carabinieri, molto belle sono anche le marionette di Pulcinella ed Arlecchino, le marionette-amiche che nella fiaba Pinocchio incontra al Teatro di Mangiafuoco.


Sala del laboratorio teatrale

In questa stanza è stato ricostruito un laboratorio di restauro per le marionette e burattini con tutti gli strumenti che servono allo scopo. Attrezzi, bauli, vestiti, scarpine, modelli, spadini, attrezzi del falegname, della sartoria, della scenografia. Ai lati sono collocate i “praticabili di sortita” originali (consegnate dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia). In questo spazio sono esposti alcuni pezzi fra i quali marionette, pupazzi, burattini. Fra tutti, citiamo il Cavaliere polacco, in cartone e polistirolo, la marionetta di Rolando, il Pupo napoletano della fine del XIX sec- inizi del XX sec. La parte di laboratorio è stata sempre parte fondante dei teatri di marionette e burattini, perché i personaggi venivano ideati e costruiti per i nuovi spettacoli dal personale stesso della compagnia. Gli stessi burattinai e marionettisti si occupavano, prima dello spettacolo, di risistemare i costumi e di controllare la tenuta della strumentazione (ad es. i fondali e la baracca dei burattini, la filatura delle marionette), ed in genere di operare quei piccoli restauri (come la pittura delle teste, la doratura delle armature, la cucitura degli abiti) che servivano per conferire efficacia e freschezza all’allestimento.


TERZO PIANO (sala a destra) – spazio ludico-didattico

E’ uno spazio dedicato ai bambini. Ospita un teatrino e dei burattini a disposizione per un momento di gioco e dei testi da consultare. Ci sono inoltre delle sagome di cartone realizzate dai bambini delle scuole di Cividale realizzate nel 2014 per festeggiare i cento anni della Compagnia dei Piccoli, ispirandosi a quelle originali di Maria Signorelli costruite per lo spettacolo Pantomime Futuriste. (sala a sinistra) - Sala dei manifesti Sono esposte alcune riproduzioni dei 500 fra manifesti e locandine di spettacoli di burattini e marionette facenti parte della Collezione di Maria Signorelli a riprova che il teatro di animazione è un genere d’arte antico e diffuso in tutto il mondo.


Il Centro è visitabile e si trova in Via Monastero Maggiore, 38 a Cividale del Friuli

MAGGIORI INFO, ORARI DI APERTURA sul sito del del Comune di Cividale del Friuli


           






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