
MITTELFEST
2005
14^ Edizione
Cividale del Friuli, 16 / 24 luglio 2005
Direzione Artistica
Moni Ovadia
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Comunicato Stampa del 26 Maggio 2005
Udine, 26 maggio 2005
Saranno numerose, quest'anno, le collaborazioni produttive fra Mittelfest e gli organismi teatrali del Friuli Venezia Giulia; inoltre il festival non avrà un tema definito, ma sarà costruito su un percorso volto a far emergere alcuni valori ritenuti fondamentali: la liberazione da cui nasce la libertà (valori che vanno coltivati ogni giorno); dalla libertà nasce la pace e dalla pace la spiritualità 'intesa non come fede in una religione, ma come bene primario per l'uomo, come tale deve essere intesa anche la cultura'.
Queste le linee di fondo di Mittelfest 2005, manifestate stamani nella sede della Regione a Udine, dove sono state presentate alcune anticipazioni sul festival di Cividale, presenti

l'assessore regionale alla cultura, Roberto Antonaz, il sindaco di Cividale, Attilio Vuga, il presidente di Mittelfest, Lorenzo Pelizzo, e il direttore artistico, Moni Ovadia. Il programma definitivo e completo sarà presentato il 16 giugno a

Milano e il 23 giugno a Cividale.
Pelizzo ha posto l'accento su alcuni punti: il carattere non di massa del festival, che è nato e vive a Cividale 'città piccola, dagli spazi limitati e non in grado di accogliere oltre un certo limite di persone. Comunque le presenze ci sono state e ci sono, confermando il carattere di promozione di Mittelfest, che attraverso la cultura fa conoscere Cividale e tutto il Friuli Venezia Giulia'.
Quindi la ricerca di ogni strada possibile per coinvolgere la città e le sue istituzioni - al di là del sostegno convinto offerto dal Comune e confermato dal sindaco Vuga - attraverso più strette collaborazioni con enti culturali e associazioni di categoria, anche al fine di promuovere i prodotti locali.
Una posizione questa di Pelizzo, che trova pienamente consenziente anche la Regione: per Antonaz 'Mittelfest è diventato la principale manifestazione culturale di luglio in Italia. Abbiamo vinto la scommessa di potenziare un evento già importante, per farlo divenire più vicino all'Europa che cambia in una visione proiettata al futuro'. Per l'assessore, ancora, si deve lavorare sui valori 'affinché il Friuli Venezia Giulia divenga veramente, anche grazie al festival, un 'ponte di pace''.
Secondo Moni Ovadia, accennando al difficile momento che l'Italia vive, 'cultura ed economia non sono due entità separate: se la cultura viene accolta dall'economia come una delle emergenze del Paese, la cultura può aiutare a rivitalizzare l'economia stimolando i desideri e i bisogni dell'uomo'. Il direttore artistico ha quindi sottolineato come il festival del 2005 sarà caratterizzato dalla collaborazione con i principali enti o organismi teatrali della regione: dal Teatro Stabile 'Rossetti', Teatro 'Verdi' e 'Contrada' di Trieste, al CSS, Teatro Nuovo e Teatro Club di Udine, all'Associazione per la Prosa di Pordenone, a diversi enti locali.
Per quanto riguarda gli spettacoli prodotti da Mittelfest con questi organismi, oltre a una lettura a più voci e per tutto il festival del nuovo libro di Claudio Magris, vi sarà una 'rivisitazione per un solo attore' de 'La Vedova allegra'; il nuovo spettacolo di e con Moni Ovadia 'Es iz Amerike!' sull'influenza della canzone ebraica nella tradizione musicale americana del '900; 'Il sogno di una cosa' di Pier Paolo Pasolini nel trentesimo anniversario della morte; uno spettacolo sul poeta triestino Carolus L. Cergoly di Alfredo Lacosegliaz; il 'Progetto Alexandria' a cura di Franco Però sull'epopea che vide tantissime persone approdare in quella città; 'Morte per acqua' sui possibili disastri che attendono il nostro pianeta; una riedizione per Mittelfest di 'Rose' di Martin Sherman con Ariella Reggio; infine 'I Pacefondai' di e con Vanni de Lucia.
ARC/Nico Nanni