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Lunedì 8 Settembre, 2008 - ora locale 14:28
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Programma 2007
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SABATO 14 LUGLIO / SATURDAY 14th

Chiesa S. Francesco ore 18.30
BORODIN STRING QUARTET
Musiche di Borodin, Stravinsky, Shostakovich
con Ruben Aharonian, violino, Andrei Abramenkov, violino, Igor Naidin, viola, Valentin Berlinsky, violoncello
In collaborazione con Studio Musica - Modena
MUSICA
Apertura musicale di altissima qualità per l’edizione 2007 di MittelFest. Fondato nel 1945, in una rinnovata prospettiva di crescita civile e artistica, il quartetto d’archi Borodin è una delle formazioni mondiali di punta. La sola a poter vantare un rapporto di collaborazione stretta con Dmitri Shostakovich, che ha affidato loro l’intero ciclo dei suoi quartetti. Affiancati in questo programma a composizioni per archi di Stravinky e Borodin.

Teatro Ristori ore 20.30
IL SACRO SEGNO DEI MOSTRI
Ideazione e regia di Danio Manfredini
con Simona Colombo, Cristian Conti, Afra Crudo, Vincenzo del Prete, Danio Manfredini, Giuseppe Semeraro, Carolina Talon Sampietri
Produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione,
CTB Centro Teatrale di Brescia
Corealizzazione Théâtre de la Place, Théâtre National de Bretagne
In collaborazione con Mittelfest 2007
Si ringraziano per la preziosa collaborazione La Corte Ospitale – Rubiera, Armonia Festival – Castiglioncello
PRIMA ASSOLUTA
PROSA
“La follia è una ferita che ci portiamo tutti dentro”. Il nuovo spettacolo di Danio Manfredini indaga il mondo e l’atmosfera del disagio psichico, un tema caro all'artista che per anni ha insegnato pittura in una casa di cura. I sentimenti, la sensibilità, la fragilità di alcune delle persone con cui Manfredini ha lavorato sono il cuore di questa nuova creazione che viene presentata, per la prima volta, proprio a MittelFest.

Luogo da definire ore 22.30
NATURA MORTA PER I DIRITTI UMANI
Appunti sulla Rivoluzione
drammaturgia e mise en espace di Roberto Andò
con Isabelle Huppert
e con la partecipazione di Ruggero Cara e Moni Ovadia
installazione scenica di Gianni Carluccio
video di Luca Scarzella
musica e installazione sonora di Alberto Morelli e Stefano Scarani
Costumi di Elisa Savi
PRODUZIONE MITTELFEST 2007
PRIMA ASSOLUTA
EVENTO
Un paesaggio: una natura morta. Una voce di donna insegue un pensiero, un solo ossessivo leit-motiv: ritrovare, tra le macerie, il filo interrotto del diritto. Fare ancora una volta i conti con la Rivoluzione, ce grand rêve émouvant. Lucida, la voce della donna tende il filo che il tempo ha teso tra l’evento e la norma, tra la pietà e il terrore, tra la vita e la morte. Esige un’ultima chance: riascoltare il respiro del mondo.


DOMENICA 15 LUGLIO / SUNDAY 15th

Chiesa S. Francesco ore 17.00
D’UN TRATTO NEL FOLTO DEL BOSCO
dall’omonimo romanzo di Amos Oz
rielaborazione teatrale di Antonella Caruzzi
regia Roberto Piaggio
con Monica Sonetto e Elena De Tullio
ombrista Guilermo Pivari
musiche originali di Aldo Tarabella
sagome, silhoulette, fondali Corallina De Maria. Alberto Jona, Denaro Meléndrez Chas
CTA – Centro Regionale di Teatro d’Animazione e di Figure, Associazione Thesis, in collaborazione con Controluce Teatro d’Ombre
PROSA
C’è un villaggio sperduto tra i monti, isolato dal resto del mondo, dominato da un silenzio innaturale. Gli animali sono scomparsi. Unico rumore, il gorgoglio del fiume o il vento che stormisce le fronde. Una realtà triste sulla quale si proietta l’utopia di un mondo privo di aggressività e di violenza. Una favola, ma non solo per i bambini, con la forza evocatrice delle ombre e le parole dello scrittore nato a Gerusalemme.

Chiesa S. Maria dei Battuti ore 18.30
DARE AL BUIO (la fine)
di Letizia Russo
progetto e regia Renzo Martinelli
con Paolo Cosenza e Federica Fracassi
aiuto regia e elaborazione drammaturgica Francesca Garolla
scene Renzo Martinelli
tecnica Marco Preatoni
immagini a cura di Giovanni De Francesco
Coproduzione Teatro I e Mittelfest 2007
PRIMA ITALIANA
PROSA
“In principio Dio creò la luce e le tenebre”. Dare al buio è la storia di un’altra creazione. Un universo in pillola, su cui condurre un’indagine microscopica. Le regole di questo microcosmo sono tutte inventate. Basta stare al gioco. Mettersi una maschera a “immagine e somiglianza di Dio” e saperle dettare. Dare al buio è la creazione secondo Letizia Russo, 27enne scrittrice grintosa e voce forte della recente drammaturgia italiana.

Piazza Duomo ore 20.30
BOYARINA MOROZOVA
musica di Rodion Shchedrin
direttore: Boris Tevlin
solisti Larissa Kostyuk, Veronika Dzhioeva, Vassisly Efimov, Mikhail Davydov
e con Chamber Choir of the Moscow Conservatoire
In collaborazione con Studio Musica - Modena
PRIMA ASSOLUTA
MUSICA
Una tela del pittore russo Vasilj Surikov ritrae l’aristocratica Theodosia Mozorova (XVII sec.) mentre viene condotta in carcere per essersi opposta all’ortodossia della religione di stato. Uno dei più rappresentativi compositori russi contemporanei Rodion Shchedrin, ha preso spunto da quell’immagine per una maestosa opera corale. Un debutto per l’Europa occidentale, con i 50 cantanti del Coro del Conservatorio di Mosca.

Palazzetto dello Sport ore 22.30
CIRCUS HISTORY
ideazione, regia, coreografia di Sonja Vukićević
con Branislav Lečić, Dragan Mićanović, Anita Mančić, Tamara Vučković, Miloš Vlalukin, Mira Durdević, Hristina Popović Mijin, Marko Ilić
danzatori Ana Stamenković, Marija Grbić, Tijana Krsmanović
Costumi Dragana Ognjenović
Jugoslovensko Dramsko Pozorište (Serbia)
PRIMA ITALIANA
PROSA
Il circo è fatto di “numeri”. Proviamo a immaginare Shakespeare al centro della pista di un circo. Quasi magicamente i numeri emergeranno dall’universo del suo teatro per comporre un mosaico di personaggi, relazioni, conflitti. Lear, Macbeth, Riccardo III, Amleto...Il talento della regista e coreografa di Belgrado, Sonja Vukicevic, li trasforma in una visione di potere e di passione: il circo della Storia.


LUNEDì 16 LUGLIO / MONDAY 16th

Monastero maggiore (Sagrato) ore 18.00
TRIANGOLO DEGLI SCHIAVI
di e con Ulderico Pesce
PRIMA ASSOLUTA
PROSA
“I miei nonni erano molto poveri, però nessuno li schiavizzava. Oggi, in Puglia, ma anche in altre aree del Sud e del ricco NordEst, alcuni esseri umani sono invece trattati come schiavi. La scrittura di questo testo è stata resa possibile dai racconti che mi hanno voluto regalare tanti raccoglitori clandestini provenienti dall’Africa e dalla Polonia. E tanti italiani che stanno dalla loro parte”.

Cava di Tarpezzo (S. Pietro al Nat.) dalle 20.00
PER LA CARTA UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO
Nel teatro di pietra che ha raccolto lo scorso anno le Storie del lavoro, MittelFest 2007 rilancia la propria Carta Universale dei Diritti Umani
I parte
Lavoro per la costruzione di un coro
Carte dei diritti e diritti di carta
Progetto di Renata Molinari
con Mariagrazia Mandruzzato, Paola Bigatto e Massimiliano Speziani
con allievi attori, drammaturghi e registi della Civica Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano

II parte
La sfida dei diritti
Interventi e testimonianze
di Furio Honsell, Moni Ovadia, Mohammad Bakri, Gino Strada, Michele Obit, Vaclav Havel, Massimo Somaglino e Riccardo Maranzana.

III parte
Têtes de Bois
in concerto
IV parte
Diritto alla Satira
con Altan, Antonio Cornacchione, Renato Calligaro, Emanuele dell'Aquila, Alex Orciari, Sergio Staino e Paolo Rossi
PRODUZIONE MITTELFEST 2007
PRIMA ASSOLUTA
PROSA
Il tema di quest’anno si declina in una varietà di modi che dimostra quanto il problema dei diritti sia al centro del vivere quotidiano e dei rapporti tra le persone. Che cos’è, e di chi è un diritto? L’opinione, la riflessione, la denuncia, la proposta, i paradossi, le contraddizioni. Diritti acquisiti, diritti negati, diritti a rischio.
La diversità delle voci, la rilevanza degli ospiti, l’unicità dell’evento, fanno di questa iniziativa il momento centrale dell’edizione 2007. Dalla proposta degli artisti della futura generazione teatrale all’intervento in video di Vaclav Havel, dalle incursioni provocatorie di Paolo Rossi e Antonio Cornacchione alle denunce di Gino Strada, il palinsesto mobile della serata sarà scandito dal sound dei Têtes de Bois, la anticonformista band che ha lanciato lo slogan: Avanti pop!


MARTEDì 17 LUGLIO / TUESDAY 76th

Chiesa S. Francesco ore 18.30
SLUM
Milvia Marigliano e Il Parto delle Nuvole Pesanti
a cura di Pierfrancesco Majorino e Sandro Boscaro
testi di Majorino, Shostak, Wolf e Fiabe africane
regia Milvia Marigliano
Coproduzione COSV - Teatro Filodrammatici - Stabile di Innovazione, Mittelfest 2007
PROSA
Un’Africa di bidonville. Da derubare e violentare. Un’Africa dell’assenza. Come negli slum. Niente acqua potabile. Niente corrente. Nessun diritto. Slum è un teatro di parole, canzoni, azioni, contaminazioni. Le pagine di Christa Wolf, Pierfrancesco Majorino, Sandro Boscaro. I viaggi dell’antropologa Marjorie Shostak. Le fiabe indigene. Soprattutto la musica, quella pop-tribale del Parto delle Nuvole Pesanti.

Teatro Ristori ore 20.30
JOURNAL D’ UN INCONNU
Coreografia e interpretazione Josef Nadj
Musiche, percussioni etiopi, “Akira Sakata”; musiche tradizionali ungheresi, rumene e messicane.
scenografia Josef Nadj e Rémi Nicolas
luci Rémi Nicolas con la collaborazione di Xavier Lazarini costumi Bjanca Ursulov
scene Michel Tardif
scene dipinte da Jacqueline Bosson
video Thierry Thibaudeau
Produzione Martine Dionisio.
In collaborazione con ATER - Associazione Teatrale Emilia Romagna
DANZA
Ti supplico, Signore, non salvarmi. Non salvarmi. Una lirica del poeta ungherese Otto Tolnai, tratta da Oro bruciante, è all’origine di questa coreografia di Josef Nadj: un solo abitato da molte presenze. Figura di punta della danza internazionale, coreografo e di recente anche scultore, Nadj (che come Tolnai è nato in una enclave ungherese dell’allora Jugoslavia) ha anche voluto scrivere la prefazione a quel volume.

Palazzetto dello Sport ore 22.30
PARADISE OF THE HEART, Labyrinth of the World
Di Comenio, Jan Amos Komonski
da un’ idea di Miloslav Klíma
diretto da SKUTR (Martin Kukučka, Lukáš Trpišovský) coreografia Adéla Laštovková Stodolová
scenografia Jan Polívka
costumi Daniela Klimešová,
musiche Petr Kaláb
Progetto internazionale delle Scuole Teatrali di Praga, Cracovia e Bratislava
PRIMA ITALIANA
PROSA
Pure a teatro la semplicità è una risorsa. Un palcoscenico ben illuminato, un gruppo affiatato di interpreti e una regia sapiente, bastano per sviluppare il germe della creatività. I migliori allievi delle scuole di teatro di Cracovia, Bratislava, Praga si sono interrogati e hanno dato risposta a un tema per loro cruciale: hanno diritto al piacere, alla gioia, al desiderio? Un invito di MittelFest a viverli assieme.


MERCOLEDì 18 LUGLIO / WEDNESDAY 18th

Chiesa S. Francesco ore 19.00
4:48 PSYCHOSIS
di Sarah Kane
regia di Desislava Shpatova
traduzione Miroslava Todorova,
musiche Emilian Gatzov
con Snezhina Petrova, Velislav Pavlov e con la partecipazione di Helene Kostadinova and Kaloyan Cholakov
Produzione Legal Art Centre
Coproduzione ITF Varna Summer & Sfumato Theatre Workshop (Bulgaria)
PRIMA ITALIANA
PROSA
“Ecco il resoconto da una regione della mente che molti di noi non vorrebbero mai visitare, ma dalla quale altri non sono potuti fuggire”. Sarah Kane muore, per propria scelta, nel 1999, a ventotto anni. Ha scritto alcuni tra i più estremi e più acidi lavori del recente teatro inglese. Esiste un diritto alla morte? Le 4 e 48 del mattino sono il momento in cui statisticamente maggiore è la frequenza dei gesti suicidi.

Piazza Duomo ore 22.30
SARA’ UNA BELLA SOCIETA’
Da un’idea di Shel Shapiro e Edmondo Berselli
voce narrante Shel Shapiro, testo di Edmondo Berselli
regia di Ruggero Cara
con Shel Shapiro, Gerardo Ruotolo, Daniele Ivaldi, Luigi Mitola, Mario Belluscio, Ramon Rossi,
Coproduzione Promo Music e Mittelfest 2007
PRIMA ITALIANA
MUSICA
L’Italia del boom assimilò subito l’aria dei cambiamenti. Prima che sul piano politico, la rivoluzione degli anni Sessanta si fece strada nei comportamenti, nelle mode, nei pensieri collettivi, nei testi delle canzoni. La musica amplificò la protesta. I Rokes ne furono portavoce. E’ la pioggia che va. Che colpa abbiamo noi? Tra le parole di Edmondo Berselli e Shel Shapiro, il sound di quegli anni. Che cos’è rimasto?


GIOVEDì 19 LUGLIO / THURSDAY 19th

Teatro Ristori ore 19.00
VIETATO DIGIUNARE IN SPIAGGIA
Ritratto di Danilo Dolci
testo di Renato Sarti e Franco Però
regia Franco Però
scene e costumi Andrea Viotti
Teatro della Cooperativa, in collaborazione con la Provincia di Trieste – Assessorato alle Politiche di Pace e Legalità e Mittelfest 2007
PRIMA ITALIANA
PROSA
Animatore delle lotte per i diritti, pacifista, pedagogo, sociologo, narratore e poeta: questo e molto altro ancora fu Danilo Dolci, una figura che ha segnato con la sua opera i decenni più importanti della recente storia italiana. Nella sua lotta per diritti dei più deboli fu molte volte processato e condannato: da un processo del 1956, nel quale Dolci e i suoi compagni vennero difeso da Pietro Calamandrei, prende spunto questo spettacolo.

Palazzetto dello Sport ore 21.00
ANIMA SEPARATA
coreografie di Emio Greco
regia di Pieter C. Scholten
con gli allievi del terzo anno del Corso di Danza della Civica Scuola D’Arte Drammatica Paolo Grassi
PRIMA ITALIANA
DANZA
“E’ una drammaturgia del corpo, che pensa, e parla spesso più delle parole, dice l'indicibile, rivela l'invisibile senza descriverlo, s'incendia, arde e brucia, facendo cantare l'anima dell'artista e mettendone a nudo il comportamento poetico”. Il lavoro di Emio Greco con gli allievi danzatori della Scuola D’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano prende il via dai monologhi della partenza scritti da Pier Paolo Pasolini per Teorema.

Piazza Duomo ore 22.30
PROGETTO NION
Not In Our Name
progetto musicale e orchestrazioni di Claudio Cojaniz
con Claudio Cojaniz, Cuong Vu, Simone de Eusanio, Francesco Bearzatti, Giancarlo Schiaffini, Danilo Gallo, Romano Todesco, U.T. Ghandi, Zeno de Rossi
Produzione Euritmica / Udin&Jazz
PRIMA ASSOLUTA
MUSICA
”Noi – scrivono i musicisti ideatori del progetto Not in Our Name - vogliamo cantare per l’Africa e per tutto il nostro mondo. Senza rubare melodie o ritualità di alcun tipo, come eurocentricamente si è fatto per troppo tempo, e rispettando la differenza, aderiamo anche noi all’idea che veniamo tutti da lì. L’obbiettivo che ci siamo dati è superare l’ammiccamento etnico che si nasconde spesso progetti di questo tipo”.


VENEREDì 20 LUGLIO / FRIDAY 20th

Chiesa S. Francesco ore 19.00
BAROCCO FLAMBOYANT
Estasi mistica e Furor sacro per Haendel e Vivaldi
direttore Marco Feruglio
soliste Annamaria Dell’Oste e Romina Basso
e con Simonetta Cavalli, Andrea Fusari, Francesca Moretti, Alessia Nadin, Vania Soldan, Luca Tittoto, Claudia Vigini
Orchestra Barocca Collegium Apollineum su strumenti d’epoca
MUSICA
Haendel e Vivaldi. La difficoltà imposta alle parti vocali. L’impervia scrittura virtuosistica. L’audacia delle idee e degli accostamenti. Un valore musicale altissimo. La ricerca di spettacolarità rende questi capolavori dei veri e propri concerti per voce e orchestra, fiammeggianti testimonianze del più prezioso lascito che la civiltà occidentale ha ricevuto in eredità dall’arte dell’età barocca: il meraviglioso.

Chiesa S. Maria dei Battuti ore 19.00
NOT TO BE
I diritti di Antigone e di Welby
di e con Vanni De Lucia
regia Carla Cassola
Teatro Comico Giovanni De Lucia
PRIMA ITALIANA
PROSA
Frutto di un lavoro preparatorio, presentato in occasione di un convegno sull’eutanasia che si è svolto nel 2005 presso il Centro Ernesto Balducci di Zugliano, Not to be è un viaggio attorno al tema delicato della morte e dell’eutanasia. Un monologo coraggioso e agrodolce che, senza essere irriverente, tocca aspetti paradossali e grotteschi, con leggerezza, ironia, e senza banalizzazioni di comodo.

Piazza Duomo ore 21.00
IL PICCOLO SPAZZACAMINO
Facciamo insieme un’opera
musica di Benjamin Britten
libretto di Eric Croizer
regia Luca Valentino
interpreti ed Ensemble musicale del Conservatorio “Vivaldi di Alessandria”
direttore Paolo Ferrara
maestro del coro Roberto Berzero
Festival Scatola Sonora, Mittelfest 2007 e A.T.A Teatro Regionale Alessandrino
MUSICA
The little sweep è un’operina di Britten sullo sfruttamento minorile, rappresentata spesso, purtroppo in chiave favolistica. Il compositore inglese prevede che il pubblico diventi coro e canti quattro canzoni. Difficile riuscirci in Italia. Però a Cividale, un lavoro preparatorio condotto nelle scuole, con i cori amatoriali e altre realtà territoriali, ha dato voce, possibilità e spunti di riflessione a questo serio gioco teatrale. Let’s make an opera!

Monastero Maggiore (Sagrato) ore 22.30
LE CENERI DI GRAMSCI
di Pier Paolo Pasolini
ideazione e interpretazione di Sandro Lombardi e Virgilio Sieni
luci Vincenzo Alterini
musiche Angelo Badalamenti
Compagnia Lombardi – Tiezzi, Compagnia Virgilio Sieni, CANGO – Cantieri Goldonetta Firenze, in co-produzione con Mittelfest 2007
Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Regione
Toscana, Comune di Firenze, Assessorato alla Cultura
PRIMA ASSOLUTA
TEATRO DANZA
Un attore, un coreografo e la più nota tra le raccolte poetiche di Pasolini. Terreno di incontro tra i due performer è non solo l’incontro intellettivo ed emotivo con il testo, ma anche la corporeità, in tutte le sue dimensioni: orale e fisica. L’oralità dei versi diventa la base musicale per il danzatore. L'attore viene attratto nell'orbita fisica della danza. Insieme interrogano le immagini e i silenzi della poesia di Pasolini.


SABATO 21 LUGLIO / SATURDAY 21th

Chiesa S. Francesco ore 18.00
ANGELO ELETTRICO
di Radu Macrinici
regia di Gelu Badea
con Sorin Miror, Gorge Costin, Gabriela Del Pupo, Sebastian Bădărău e Ariana Presan
Teatrul Municipal Baia Mare, Centrul Cultural “Liviu Rebreanu” din Aiud (Romania)
PRIMA ITALIANA
PROSA
Due ragazzi e una ragazza, chiusi nella stanza di un hotel, trafficano con le proprie valige. Ci hanno messo dentro l'occorrente per un triplice suicidio. Parlano, litigano, hanno rimpianti e ripensamenti. Scritto da uno degli autori della Romania dopo-Ceausescu, L’angelo elettrico di Radu Macrinici, mette in scena il naufragio collettivo di una gioventù bruciata, senza prospettive, delusa, in un paese confuso e disgregato.

Teatro Ristori ore 20.00
FRAGILE!
di Tena Štivičić
regia di Matjaž Pograjc
con Neda R. Bric, Sebastijan Cavazza, Janja Majzelj, Marko Mlačnik, Matej Recer, Katarina Stegnar, Marinka Štern
drammaturgia Olga Kacja
disegno costumi Mateja Benedetti
scenografia Sandi Mikluž
Slovensko Mladinsko Gledališče (Slovenia)
PRIMA ITALIANA
PROSA
La posizione dell'essere umano in un mondo tecnologicamente sviluppato è complessa, ma può essere poeticamente interpretata con la metafora del Grande Fratello. Metafora nella quale viviamo tutti e che trasforma la nostra vita in un film, o in un documentario. Il quotidiano come forma di reality show è il tema su cui si esercita un visionario regista della contemporanea scena slovena, stimolato dai testi della trentenne drammaturga di Zagabria, Tena Stivcic.

Piazza Duomo ore 22.30
MOZARTBAND in Concerto
musiche Wolfgang Amadeus Mozart
con Wolfgang Staribacher, Yasmine Piruz, Christian Wolf, Daniela Fischer, Nici Walde, Sandra Lawson, Yogo Pausch, Markus Perschon
Tonstudio Staribacher (Austria)
PRIMA ITALIANA
MUSICA

Ciò che fanno i musicisti della Mozartband è davvero radicale. Da un’aria prendono solo le melodie più belle, e aggiungono lo loro microcomposizioni senza che mai si avverta il punto di giuntura. Poi batteria, basso, fisarmonica, organo trasformano tutto in una canzone rock, in un pezzo jazz, in una fantasia che flirta con impressioni etno, cori alpini, sinuosi canti arabi ... "Vogliamo espandere il mondo musicale di Mozart - dicono - non spezzarlo”.


DOMENICA 22 LUGLIO / SUNDAY 22th

Duomo ore 12.00
CONCERTO D’ ORGANO
musiche di Bach, Schmidt e Scarlatti
con Michael Stephanides
Produzione Mittelfest 2007
MUSICA
E’ ormai una bella abitudine, un vanto del MittelFest, far risuonare alla domenica mattina gli organi del Duomo di Cividale, mettendo assieme l’occasione festiva, la qualità del programma musicale, il piacere di ascoltare l’impasto suggestivo e vellutato dei loro registri. Sulle due tastiere dell’Organo Maggiore corrono stavolta le mani del maestro austriaco Michael Stephanides, che ha scelto pagine di Bach, Schmidt, Scarlatti.

Chiesa di S. Maria in Corte ore 18.00
I GIOIELLI DEL NOVECENTO
musiche di Berio, Hindemith, Plog e altri
con Trio Sofia
con Alessandra De Negri, Lilian Stoimenov, Jenny Borgatti
Associazione Culturale Euphonia
MUSICA
Soprano, pianoforte e tromba sono un organico piuttosto inedito, anche per le sorprendenti formule compositive del ‘900. Il trio Sofia mette assieme la voce del soprano Alessandra De Negri, il pianoforte di Jenny Borgatti e il suono, ora aggressivo ora dolcissimo, della tromba di Lilian Stoimenov in un programma che spazia da Paul Hindemith a Stanley Friedman, con un prezioso inedito di.Anthony Plog

Teatro Ristori ore 18.00
DRAMMA ITALIANO
di Edoardo Erba
regia Lorenzo Loris
Scene e costumi Anton T. Plešić
musiche Bruno Nacinovich
con Mirko Soldano, Elvia Nacinocivh, Bruno Nacinovich, Rosanna Bubbola Alinda Del caro,Teodor Titani, Toni Plešić, Sara Bellodi, Lucio Slama, Elena Brumini
Dramma Italiano – Hrvatsko Narodno Kazalište, Teatro Nazionale Croato
(Croazia)
PRIMA ITALIANA
PROSA
“La prima cosa che mi colpì, arrivando a Fiume, fu l’amore della comunità italiana per la propria lingua” spiega Edoardo Erba. “Così è nato Dramma italiano. A qualcuno il titolo non è piaciuto, perché era identico alla compagnia che l’avrebbe recitato. A me è sembrato splendido, perché riassume tante cose. Il dramma - per la protagonista e per Fiume – è perdere la propria lingua. Perché una lingua è più importante di una casa”.

Chiesa S. Francesco ore 20.30
IL SERVITORE DI DUE PADRONI
O la commedia del doppio gioco
adattamento da Carlo Goldoni di Andrea Paciotto,
Jovan Cirilov e Susanne Winnaker
regia Andrea Paciotto
costumi Snežana Kovacevic
con Slobodan Ljubicic, Bojana Zecevic, Vahidin Prelic, Vladimir Kurcubic, Goran Smakic, Igor Borojevic, Divna Maric, Tanja Jovanovic
musicisti Petar Zivanovic, Sava Djuric, Ivan Rankovic,
Bitef Teatro, Teatro Nazionale di Uzice, Grand Theatre Groningen, Offucina Eclectic Arts e Biennale di Venezia
Il progetto è stato realizzato con il sostegno di Ministero della Cultura Serba, Città di Belgrado, Città di Uzice, Ambasciata della Repubblica Serba in Italia, Istituto Italiano di Cultura a Belgrado, Istituto di Cultura Olandese a Belgrado.
PROSA
Un allestimento davvero particolare del Servitore di due padroni. La vicenda resa famosa da Goldoni si trasferisce nella realtà della Serbia odierna. Qui Arlecchino si chiama Boban e fa il tassista: una pedina come tante in una società fondata interamente sul potere e sui soldi. Attraverso la traduzione geografica e temporale, oltre che linguistica, il divertimento goldoniano è diventato una commedia feroce sul profitto e il doppio gioco.

Piazza Duomo ore 22.30
OHI RUMENIE!
con Cornel Vassile Panti, Olga Balan e Gypsy Rhytms
e inoltre Albert Florian Mihai, Marian Serban, Ion Mitica Bosnea, Alexandru Gruia,
in collaborazione con Studio Musica – Modena e Promomusic
MUSICA
“Ho sempre considerato la musica dell’Europa centrorientale - ha detto una volta Moni Ovadia - come la culla delle emozioni a cui ispirarsi nella ricerca di materiali per la creazione di lavori teatrali non convenzionali. Incontrare la magia della musicalità zingara, sentirla vivere nel virtuosismo dei Gypsy Rhythms, nella voce di Olga Balan, nel violino di Cornel Vassile Pantir, è stata per me la quadratura del cerchio”.


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