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Il Santuario di Castelmonte è antichissimo:
il più antico del Veneto ed uno dei più
antichi di tutta la cristianità
Bisogna risalire a circa mille cinquecento anni
fa per trovarne le origini, che si affondano nel
crepuscolo del Cristianesimo primitivo.
Una tenace tradizione lo faceva risalire al secolo
V, cioè al periodo immediatamente successivo
al Concilio di Efeso del 431, nel quale venne solennemente
definita la Divina Maternità di Maria.
Sino a ieri si poteva pensare che una tale tradizione
non avesse fondamento, e derivasse da un pio vanto
dei Cividalesi, e non da una probabile realtà
Ma nel 1962, mentre si scavava per costruire la
chiesa inferiore di sotto al Santuario, vennero
scoperti due pavimenti in cocciopesto, risalenti
almeno al secolo VI: indubbia prova che sino d'
allora sulla vetta di Castelmonte c'era «
qualcosa ».
Che cosa, a questa altezza e ad oltre otto chilometri
da Cividale?
Certamente la sede di una guarnigione romana, un
posto di avvistamento e di difesa, nel periodo delle
invasioni, incominciato in queste regioni nel secolo
V, con quella gotica di Alarico del 402 e con quella
unna di Attila del 452, proseguito poi nel 568 con
quella longobarda di Alboino e, poco dopo, con le
incursioni e le infiltrazioni slave, che dal secolo
VII al secolo IX vennero a spegnersi proprio a ridosso
di Castelmonte
Ed a mezza strada fra Cividale ed il Santuario,
si eleva il cocuzzolo del Monte Guardia, il cui
nome richiama subito anch'esso alla mente un posto
di sentinella sulle vallate del Natisone.
Fu, dunque, in quegli anni di terrore che a Castelmonte
sorse un avamposto a difesa della città di
Cividale e del Friuli; ed i soldati di guardia univano
naturalmente alla vigilia in armi l' implorazione
alla Vergine, mentre le orde barbare scorrazzavano
per le valli e nella pianura
Fu da allora che Cividale ed il Friuli cominciarono
a vedere in Castelmonte una rocca sicura e vittoriosa,
circonfusa da segni manifesti della protezione della
Vergine.
La Madonna di Castelmonte si rivelò quindi,
di faccia alle cime delle Alpi Giulie, quale scudo
e conforto alle soglie orientali della Patria del
Friuli e dell' Italia.
Sin dai tempi dei Longobardi e dei Franchi, cioè
dal 568 al secolo IX, i devoti accorrevano a folle
quassù, tanto che nelle immediate vicinanze
del Santuario c'era un « Malbergium »
- corrotto ora in Moldiaria -, ossia un luogo di
solenni convegni popolari per l'amministrazione
della giustizia.
Così si spiega molto bene perché mai
la Madonna di Castelmonte sia stata poi chiamata
« la Madonna Antica » ; e perché
gli Slavi, arrivati sin qui a quell'epoca, abbiano
chiamato Castelmonte « Staragora »,
cioè «Monte Antico», appunto
perché lo trovarono già abitato da
tempi remoti.
Abitato da chi?
Non era certo luogo adatto per abitazioni private,
in tanta solitudine e sopra un'arida roccia.
Chi vi abitava, chi vi regnava, chi chiamava a sé
le folle sin quassù, non poteva essere che
la Madonna.
Come arrivare a Castelmonte:
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