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Collegate a Cividale, antica Forum lulii ed alla
valle dell'lsonzo, le valli del Natisone si trovano
nella parte più orientale della regione Friuli-Venezia
Giulia.
Sono formate dalla valle del Natisone propriamente
detta e da quelle percorse dai suoi affluenti, l'Alberone,
il Cosizza e l'Erbezzo, secondo un originale sistema
vallivo a ventaglio, convergente verso sud. Sono
simboleggiate dal monte Matajur (1641 m) che le
domina e dalla cui cima erbosa è possibile
vedere l'Adriatico.
Tra le bellezze da visitare ricordiamo le numerosissime
chiesette votive risalenti
ai secoli xv e XVI e disseminate su tutto il territorio.
Sono raggiungibili percorrendo sentieri tra prati
e boschi
che offrono un'autentica esplosione di colori, soprattutto
in autunno.
Interessanti sono le diverse cavità naturali,
alcune ancora inesplorate, tra le quali
spicca la grotta
di San Giovanni d'Antro, interessante sotto il profilo
naturalistico, storico, religioso e culturale.
Nell'ambiente naturale di
quest'area si possono praticare attività
quali trekking, escursioni, percorsi in mountain
bike e pesca sportiva.
Le valli del Natisone sono un' area interessante
non soltanto dal punto di vista storico -geografico
ma anche sotto il profilo più culturale.
In questo territorio, caratterizzato dalla sua particolare
collocazione
geografica, si è costituito un ambiente nel
quale il rapporto uomo -ambiente ha creato un patrimonio
storico -culturale di notevole interesse che si
estrinseca in tradizioni assolutamente originali
che vanno dall'architettura popolare fino alla tradizionale
gastronomia.
EQUILIBRIO FRA STORIA E NATURA
Le valli del Natisone sono caratterizzate dal
percorso del fiume e dai rilievi prealpini: il Monte
Nero, il Parco Nazionale del Tricorno, il Monte
Canin e il Monte Matajur ne sono un esempio.
Oltre alle numerose strade panoramiche , diverse
sono le possibilità per percorsi a piedi
ed in mountain-bike
In questa vallate si trovano tracce di storia moderna,
come i resti di strade militari e linee difensive
della Prima Guerra Mondiale e di storia antica:
resti di castellieri, di strutture fortificate tardo-antiche
e medievali e di insediamenti romani.
Tra le grotte delle valli del Natisone visitabili
sono la grotta di San Giovanni d'Antro.
SULLE VIE DELLA FEDE
Lo stretto legame tra religiosità e quotidianità
è testimoniato dall'esistenza di piccoli
e grandi luoghi di culto sparsi su tutta l'area.
Diversi sono i monumenti di queste vallate, tra
i quali:
il Santuario di Castelmonte, risalente al V secolo;
la chiesa quattrocentesca interna alla grotta fortificata
di San Giovanni d' Antro;
le chiesette votive risalenti ai secoli XV e XVI
e sparse ovunque, dalla valle del fiume Judrio alle
valli del Natisone.
ITINERARI DEL GUSTO
I piatti delle Valli del Natisone si diversificano
a seconda dei prodotti stagionali:
la bizna: minestra di brovada e patate;
lo stakanje: purè di patate e verdure di
stagione;
gli zlicnjaki: gnocchetti di farina;
le minestre di mais, di zucca e di castagne
Inoltre, la selvaggina, i funghi, le trote del Natisone
, gli strukijj (dolcetti tipici) e la tradizionale
gubana.
Alle peculiarità gastronomiche del territorio
va aggiunta la prestigiosa produzione enologica
dei vini D.O.C. dei Colli Orientali del Friuli su
un'area che si estende lungo la fascia collinare
orientale della provincia di Udine, a ridosso del
confine con la Slovenia.
Si tratta di una produzione specializzata di vini
autoctoni quali lo Schioppettino, il Picolit ed
il Verduzzo.
Suggeriamo anche la visita a fattorie, antiche latterie,
laboratori di produzione di dolci tipici locali;
l'acquisto di mele, anche di qualità autoctona,
la Seuka, di castagne e di miele.
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