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29 dicembre 2006

Gemellaggio fra i'Ottavo Reggimento Alpini e la Fondazione Don Gnocchi

Gemellaggio fra i'Ottavo Reggimento Alpini e la Fondazione Don Gnocchi

Gemellaggio fra l’Ottavo Reggimento Alpini e Fondazione Don Gnocchi Di seguito riportiamo il discorso ufficiale del comandante dell’8° Reggimento Alpini che riassume le finalità del gemellaggio. - Un cordiale e caloroso saluto a tutti i convenuti. Un sentito ringraziamento al Signor Sindaco per aver ospitato questo evento eccezionale qui, nella Sala Consigliare del Comune di Cividale. E un grazie ancora più grande a Monsignor Bazzari e alla Fondazione da lui diretta, per il grande onore che ha voluto concedere all’Ottavo Reggimento Alpini, attraverso la celebrazione di questo Gemellaggio. Un atto formale che sottende profondi significati: la condivisione di valori individuati come fondanti della comunità militare e alpina, la scelta di un esempio cui i nostri giovani Alpini possano riferirsi continuamente: Don Carlo Gnocchi, alpino vero, uomo di sofferenza, di solidarietà e di speranza per i fragili e, soprattutto, grande uomo d’azione, che ha saputo trasferire gli ideali in idee e le idee in fatti concreti. La storia scritta da Don Carlo la dice lunga su quanto profondamente egli avesse compreso la natura e lo spirito degli Alpini e, attraverso loro, l’essenza ultima dell’essere umano. Lo stesso essere umano che, in guerra, ha mostrato la sua miseria ma anche la sua grandezza. Uomo che ha bisogno di Dio per crescere e per trasformare la sua pochezza in opere di bene. L’Ottavo Reggimento Alpini, che oggi dà il suo contributo alla soluzione pacifica di crisi internazionali, quali quelle in Kosovo e Afghanistan, è felice di poter avere, quale modello ed esempio da seguire, un uomo che ha dedicato la sua vita prima ai suoi Alpini, poi all’intera umanità sofferente e il cui messaggio continua a vivere oggi, più forte che mai, attraverso le sue opere. Il Reggimento, unitamente alla Sezione ANA di Cividale e all’Associazione “Fuarce Cividat”, si impegneranno a sostenere concretamente, nei modi di volta in volta indicati dalla Fondazione Don Gnocchi, il Centro specializzato nel recupero di bambini disabili che si trova nei pressi della città bosniaca di Mostar-.