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13 Mai 2015

Migliora lentamente l’alpinista caduto

Paolo Cozzarolo, 62 anni, è sempre ricoverato dopo un volo pauroso di Lucia Aviani
Migliora lentamente l’alpinista caduto

CIVIDALE. Stanno lentamente migliorando le condizioni di Paolo Cozzarolo, 62 anni, l’alpinista cividalese che nella mattinata di sabato è precipitato – per cause che non si è ancora riusciti ad appurare – lungo la parete della palestra di roccia del monte Glemine, sopra Gemona. L’uomo si trova tuttora ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Udine, dove era arrivato in condizioni critiche: la prognosi non è stata sciolta, ma da fonti vicine alla famiglia si apprende che le funzioni vitali non sono compromesse. I tempi di recupero non saranno brevi – considerati i numerosi traumi e le fratture causate dal terribile volo – , ma i segnali di ripresa ci sono e risultano, appunto, incoraggianti.

Dipendente della Banca di Cividale – “veterano” fra il personale visto che lavora nell’istituto da 44 anni – , Cozzarolo è da lungo tempo istruttore di sci-alpinismo alla scuola del Cai di Cividale, con abilitazione pure all’insegnamento delle tecniche di arrampicata su roccia. Profonda, di conseguenza, la sua conoscenza dell’ambiente montano, che ha sempre frequentato con assiduità. Non è chiaro, cosa sia accaduto: l’alpinista ha improvvisamente perso l’appiglio ed è rotolato per una trentina di metri lungo la parete, non verticale, ma comunque ripidissima. É, probabilmente, merito del suo fisico allenato e dunque tenace – è uno sportivo a tutto tondo – se la caduta non ha avuto conseguenze irrimediabili. Il Glemine non era affatto meta nuova per Paolo Cozzarolo. Ci era stato diverse volte, nel suo ruolo di istruttore. Tempestivi i soccorsi: a recuperare il ferito erano stati gli uomini del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico di Gemona. Sul posto erano sopraggiunti, in contemporanea al 118, anche carabinieri e guardia di finanza. Il cividalese che si trovava in loco proprio per un corso di roccia, era stato trasportato d''urgenza prima all''ospedale di Gemona e poco dopo a Udine. La notizia dell’accaduto si era sparsa in un lampo, letteralmente, in città (Paolo Cozzarolo è infatti figura conosciutissima), originando grande apprensione per le sue condizioni.

 

fonte : http://messaggeroveneto.gelocal.it/






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