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15 novembre 2013

Venerdì 15 novembre 2013 - ore 21.00 - Teatro A. Ristori - Cividale del Friuli - I Racconti del Natisone

Tra acque, mulini storia e leggende a cura della Compagnia Arti&Mestieri di Pordenone.
Venerdì 15 novembre 2013 - ore 21.00 - Teatro A. Ristori - Cividale del Friuli - I Racconti del Natisone

Una terra e una storia in scena. Lo Spettacolo del Territorio
Rassegna Teatrale Autunnale
“I racconti del Natisone”
Tra acque, mulini, storia e leggende
Venerdì 15 novembre 2013, ore 21
Teatro comunale Adelaide Ristori, Cividale del Friuli
Ingresso libero
Il Natisone: le acque, i mulini, la storia. Le dimensioni e le suggestioni del corso che dà il nome
alle Valli tra Cividale del Friuli e la Slovenia rivivono in “I racconti del Natisone”, spettacolo
proposto e dedicato alla Città Ducale: dalla leggenda del Diavolo che sfidò i cividalesi a
gareggiare con lui in furbizia, alle attività di pesca sul fiume, alla storia che ha visto la cittadina
diventare il Forum Juli da cui prenderà nome la nostra regione, allo splendore longobardo. Fino
ad arrivare alle vicende della prima metà del Novecento e al fronte del Nordest che ha visto
Cividale in prima linea.
L’evento va in scena questo venerdì, 15 novembre 2013, alle 21, sul palco del teatro comunale
“Adelaide Ristori”, a Cividale del Friuli. L’ingresso è gratuito. Lo spettacolo è interpretato da
Bruna Braidotti, con l’accompagnamento di Francesca Gallo alla fisarmonica. Saranno utilizzate
lingue diverse: friulano, veneto, italiano, sloveno e un latino maccheronico. Lo stile delle
narrazioni è di gusto fantastico e ironico. La musica, composta appositamente sulle sonorità
fluviali, richiama quella popolare friulana e balcanica; sarà suonata dal vivo, da fisarmonica e
clarinetto.
“I racconti del Natisone” è organizzato in collaborazione col Comune di Cividale del Friuli e fa
parte della rassegna “Una terra e una storia in scena. Lo spettacolo del territorio” promossa da
“InScena”, unitamente alla “Compagnia di Arti&Mestieri” che, dopo il successo degli
appuntamenti estivi, prosegue anche in autunno con nuovi spettacoli teatrali. Si tratta di eventi che
spaziano su tutta la regione, a ricordare la peculiarità storica di una terra da sempre di confine
e di passaggio, in cui in ogni angolo ritroviamo un’infinità di racconti intrecciati alla grande
storia, in un continuum che non distingue il locale dall’universale.
***
Percorrono la narrazione anche le leggende che richiamano il mondo fantastico di cui era popolato
l’immaginario di un tempo suscitate dal paesaggio forte e misterioso del fiume in quel preciso punto
del suo corso.
La narratrice, mentre cucina un pesce, fa scorrere come in un fluido filò le storie intrecciate della
quotidianità del fiume, dalla pesca alle attività dei mugnai, le vicende storiche della cittadina
dall’epoca romana, a quella longobarda a quella patriarcale, alle storie di guerre che hanno
imperversato sul nostro territorio, fino alla storia recente che vede il territorio testimone delle due
guerre mondiali e in particolare della prima guerra mondiale, vista la ricorrenza del centenario.
Lo spettacolo si conclude con la condivisione del frugale pasto di pesce, che durante il racconto si è
cucinato, in una specie di comunione pagana, come era all’origine il teatro, momento di incontro e
condivisione di messaggi universali.